Le associazioni temporanee

Secondo un orientamento dottrinario devono inoltre essere escluse dall’ambito di applicabilità delle disposizioni del D.Lgs. n. 231 del 2001 le imprese familiari (art. 230-bis c.c.), le associazioni in partecipazione (art. 2549 c.c.), come pure le associazioni temporanee di imprese, vale a dire quelle associazioni nelle quali la capofila è semplicemente mandataria delle altre, in quanto si tratta di strutture di per sé individuali.

In senso contrario, ma senza specifica motivazione sul punto, la decisione di un giudice di merito, che ha applicato, quale misura cautelare, ad una società straniera operante in Italia tramite un’associazione temporanea di imprese, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere la prestazione di un pubblico servizio, per il periodo di un anno.