Vetrina Risk Management

La prima Norma per i Modelli 231

 Grazie alla pluriennale esperienza di Gruppo Strazzeri nel campo dei Sistemi di Gestione Aziendale, Portale 231 ha da sempre considerato il Modello Organizzativo 231 come un qualcosa che non può rimanere avulso dal Sistema di Gestione Aziendale. Per questo motivo lo staff tecnico di Portale 231 è stato il primo a realizzare una Norma per la realizzazione di un Sistema di Gestione per la Responsabilità Amministrativa, compatibile al 100% con gli altri sistemi di gestione quali ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 ed SA 8000 e conforme ai requisiti legislativi, il tutto seguendo i criteri dell'Enterprise Risk Management. Chi volesse  acquistarlo, potrà farlo richiedendolo via email.  E' possibile scaricare gratuitamente l'indice a questo link.
 

Login Form

Gentile Utente, le ricordiamo che, per poter accedere alle informazioni dell'Osservatorio 231, occorre registrarsi ed effettuare il successivo login





Password dimenticata?
Non hai ancora un account? Registrati

Il Portale del Dlgs 231/01

PORTALE 231 costituisce punto di riferimento a livello nazionale nel campo dei servizi correlati al Dlgs 231/01, ponendosi immediatamente alle spalle delle Big della consulenza internazionale, non temendo confronti per la professionalità dei propri operatori. PORTALE 231, è un'emanazione di Gruppo Strazzeri che rappresenta ad oggi una delle più qualificate soluzioni di consulenza direzionale in ambito Risk Management. (scarica la brochure dei servizi) , e gestisce il presente portale web, completo strumento di informazione nel settore. Compilando il form di registrazione, sarà possibile accedere al 100% delle informazioni contenute nell'Osservatorio 231, attingendo agli ultimi aggiornamenti legislativi e giurisprudenziali, oltre che ad interpretazioni dei provvedimenti di legge e ad esperienze ed applicazioni pratiche, in tutti i settori imprenditoriali. 

PORTALE 231 si distingue perchè è l'unico che adotta uno Standard per la realizzazione dei Sistemi di Gestione della Responsabilità Amministrativa, di propria creazione, denominato GS 23101:2009, realizzato in perfetto "stile ISO" e completamente ed agevolmente integrabile con i sistemi di gestione aziendale realizzati in conformità ad altre norme quali ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 ed SA 8000. (SCARICA L'INDICE DELLO STANDARD)

Infine,  PORTALE 231, forte del proprio know-how e della propria organizzazione, presenta il "PROGETTO DI AFFILIAZIONE A PORTALE 231" . Portale 231 consentirà ai propri affiliati, per altro già esperti nel proprio settore (es un avvocato o un commercialista), di poter offrire un ulteriore servizio ai propri clienti (che contrattualizzeranno direttamente), garantendoli con la professionalità del Portale 231 e realizzando in brevissimo tempo utili dell'ordine delle decine/centinaia di migliaia di euro. Per maggiori informazioni, fare riferimento al menù laterale specifico.

 

Home
Comunitaria 2009 e Dlgs 231/01

 In arrivo altri reati presupposto.

In  data  12  maggio  2010  è  stato  approvato  definitivamente  dal  Senato,  dopo l’approvazione  anche  da  parte  della  Camera,  il  disegno  di  legge  contenente  le “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee” (c.d. “legge comunitaria 2009”). Con la Comunitaria 2009, il Legislatore ha conferito due importanti Deleghe al Governo per il recepimento di Direttive Comunitarie e leggi quadro che dispongono l’introduzione di nuovi reati presupposto (artt. 19 e 52).


Il ddl introduce tra i reati 231 anche i crimini ambientali, anche se occorrerà attendere il recepimento della Direttiva Comunitaria di riferimento da parte del Governo, appositamente delegato dalla Comunitaria 2009. Un cambiamento in questa direzione era "nell'aria" già da tempo.

Ma i reati ambientali non sono gli unici introdotti...


Il governo, infatti, dovrà attuare delle Decisioni quadro:

a) decisione quadro 2001/220/GAI del Consiglio, del 15 marzo 2001, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale;

b) decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti;

c) decisione quadro 2002/946/GAI del Consiglio, del 28 novembre 2002, relativa al rafforzamento del quadro penale per la repressione del favoreggiamento dell’ingresso, del transito e del soggiorno illegali;

d) decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti.

Il Governo dovrà introdurre tra i reati di cui alla sezione III del capo I del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, le fattispecie criminose indicate nelle decisioni quadro sopra menzionate, con la previsione di adeguate e proporzionate sanzioni pecuniarie e interdittive nei confronti degli enti nell’interesse o a vantaggio dei quali e` stato commesso il reato.

Dovrà inoltre introdurre nel titolo V del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 (Legge Antiriciclaggio), una fattispecie criminosa la quale punisca con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 310 a 1.550 euro la condotta di chi fabbrica, acquista, detiene o aliena strumenti, articoli, programmi informatici e ogni altro mezzo destinato esclusivamente alla contraffazione o alla falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, del tipo di quelli indicati nell’articolo 55 del medesimo decreto legislativo, nonche´ una fattispecie criminosa la quale punisca con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 200 a 1.000 euro la condotta di chi fabbrica, acquista, detiene o aliena programmi informatici destinati esclusivamente al trasferimento di denaro o di altri valori monetari, allo scopo di procurare a se` o ad altri un indebito vantaggio economico, mediante l’introduzione, la variazione o la soppressione non autorizzata di dati elettronici, in particolare di dati personali, oppure mediante un’interferenza non autorizzata con il funzionamento del programma o del sistema elettronico.

Infine l’Esecutivo dovrà recepire la Direttiva U.E. sui reati ambientali entro nove mesi dall’entrata in vigore della legge Comunitaria, inserendo le fattispecie delittuose e contravvenzionali nel d.lg. 231/2001, con la previsione di adeguate sanzioni pecuniarie ed, eventualmente, interdittive.

La responsabilità degli enti collettivi potrà sussistere anche in relazione a reati ambientali colposi.


Per maggiori approfondimenti e per la descrizione completa dei prossimi reati presupposto scarica il file allegato.
 
< Prec.   Pros. >

Vetrina umanitaria


Aiuta una famiglia di rifugiati
Donne, bambini e uomini in fuga da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. Persone che se avessero potuto, avrebbero continuato la propria vita e trascorso i momenti più felici nel proprio paese e in famiglia. Basta una piccola somma per fare un regalo ad una famiglia di rifugiati. Sostieni anche tu la causa dei rifugiati. Clicca qui per donare.
 

Sondaggi

Cosa pensate circa l'eventuale obbligatorieta' dei Modelli Organizzativi?
 
(C) 2010 Gruppostrazzeri.com - Il Portale 231
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.