Transizione allo standard SA 8000:2014

I cambiamenti principali di questa versione, riguardano l’approccio basato sulla valutazione dei rischi aziendali in materia sociale e la necessità quindi di attuare un piano di azioni coerenti con la propria sfera di influenza e il contesto di riferimento.

Un’altra novità rispetto alla versione precedente è la costituzione di un gruppo interno all’azienda, composto da lavoratori e direzione, che funga da coordinamento, monitoraggio e stimolo verso la conformità ai requisiti della norma facendo in modo che il processo di analisi della cause e delle azioni da intraprendere per eliminarne la ripetizione nel tempo sia condiviso.

L’approccio per rischi nella SA8000® vede la sua concreta realizzazione sul sistema di monitoraggio dei fornitori stimolando l’organizzazione a individuare i fornitori più critici e ad investire il tempo e le risorse con le dovute priorità. Stimola l’organizzazione ad analizzare i rischi sulla salute e sicurezza e ad implementare un sistema di controllo e prevenzione adeguato ai propri processi produttivi.

Non si prevede l’obbligo di un minimo di procedure scritte ma la capacità dell’organizzazione di formalizzare tutti gli elementi definiti come critici e che quindi devono seguire delle procedure formalizzate ma il nuovo standard va verso l’integrazione con altri sistemi di gestione esistenti.

In generale possiamo quindi dire che la nuova versione SA8000® permetterà all’organizzazione  di analizzare al meglio il proprio contesto, di creare un sistema di procedure su misura rispetto alla propria complessità e di integrare il sistema di gestione ad altri sistemi presenti in azienda.

Il sistema di valutazione e misurazione dei rischi potrà essere unico ed applicabile a tutte le sfere aziendali dando l’opportunità all’organizzazione di elevarsi verso un approccio integrato delle tematiche sociali (diritti umani, salute e sicurezza, protezione dei lavoratori a livello contrattuale) nonché di quelle ambientali (emissioni, energia etc.) nonché dei rischi operativi e reputazionali (fornitori, produzione, distribuzione etc.).

La nuova versione prevede anche una modifica metodologica chiamata Social Fingerprint Process. L’organizzazione che ha intenzione di certificarsi  dovrà eseguire un’autovalutazione che permette di comprendere gli scostamenti dell’azienda rispetto alle performance attese dallo standard. La valutazione indipendente del Social Fingerprint verrà eseguita dagli auditor durante l’audit di certificazione e ripetuta nel tempo. Il Social Fingerprint fornisce un rating sulla performance dell’organizzazione e sulla maturità del sistema di gestione raggiunto.

Articolo di Martin Mc Mahon

Faccio parte del team Probitas e scrivo per il Portale 231. Mi occupo di progettazione ed implementazione di sistemi di gestione e analisi organizzativa e di rischio.

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