Nuova Legge Antiriciclaggio e obblighi degli organi di controllo aziendale

Tra le numerose novità di rilievo contenute nello schema di decreto legislativo attuativo della IV Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva 849/2015/UE), pubblicato per la pubblica consultazione sul sito del Dipartimento del Tesoro, va segnalata anche quella concernente obblighi e responsabilità degli organi di controllo aziendale.

Il cambiamento che si propone rispetto all’attuale art 52 del d.lg. 231/2007 (Legge Antiriciclaggio, L.A.) è netto e concerne soprattutto l’Organismo di vigilanza ex d.lg. 231/2001 (OdV).

Questo il testo dell’art. 46 (Obblighi di comunicazione degli organi di controllo dei soggetti obbligati) posto ufficialmente in consultazione dal MEF fino al 20 dicembre 2016:

1. I componenti del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza e del comitato per il controllo sulla gestione presso i soggetti obbligati vigilano sull’osservanza delle norme di cui al presente decreto e sono tenuti a:

a) comunicare, senza ritardo, al legale rappresentante o a un suo delegato le operazioni potenzialmente sospette di cui vengono a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni;

b) comunicare, senza ritardo, alle autorità di vigilanza di settore e alle amministrazioni e organismi interessati, in ragione delle rispettive attribuzioni, i fatti che possono integrare violazioni gravi o ripetute o sistematiche o plurime delle disposizioni di cui al presente Titolo e delle relative disposizioni attuative, di cui vengano a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni.

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Articolo di Maurizio Arena

Avvocato penalista con competenze di diritto penale societario, responsabilità da reato degli enti ex d.lg. 231/2001, normativa antiriciclaggio e normativa anticorruzione, nonché storico collaboratore e informatore del nostro team di formazione.

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