Whistleblowing

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  A tre anni dall’introduzione della legge sulla tutela di coloro che segnalano irregolarità o illeciti, è possibile affermare che la via del contrasto a comportamenti non corretti in aziende e enti sia tracciata, ma non ancora ben battuta. Il rapporto 2019 dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione evidenzia numeri ancora bassi di segnalazione, a fronte di un uso rilevante della piattaforma messa a disposizione dall’Autorità. Giova in questo senso ricordare che tanto gli enti pubblici quanto quelli privati sono tenuti ad adottare canali informatici in grado di fornire reali garanzie circa la tutela dell’identità del segnalante, insieme al fatto che devono essere previste esplicite sanzioni a carico di coloro che, deputati alla riservatezza delle segnalazioni che ricevono, violino tale vincolo. Unendo i puntini di quanto appena detto fino ad arrivare all’obbligo di sanzionare coloro che effettuino segnalazioni infondate in palese dolo o colpa grave, si disegna il quadro di questo fenomeno nel nostro Paese: da un lato la paura di denunciare comportamenti non corretti per mancanza di fiducia in chi dovrebbe far rispettare le regole, dall’altro il ricorso a questo strumento se può essere una leva per mettere in immeritata cattiva luce un collega malvisto. Con esplicito riferimento all’ambito privato, il modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 può diventare uno strumento potente per il veicolo di una corretta cultura del lavoro: la conduzione dell’analisi di rischio, la predisposizione di procedure e meccanismi di controllo idonei e ben tarati, la formazione e l’informazione costante del personale sono azioni sicuramente importanti per il supporto all’attività aziendale in senso stretto, ma in senso più ampio sviluppano, nel tempo e se correttamente applicate, quella mentalità fondamentale per la creazione di valore duraturo all’interno dell’impresa.  

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Alfredo Sannoner

Alfredo Sannoner

Alfredo Sannoner è Dottore in ingegneria e calligrafo, ha una ampia competenza nei Sistemi di Gestione ed è un esperto di analisi organizzativa e di rischio secondo il decreto legislativo 231/01, nonché membro di numerosi Organismi di Vigilanza. Completa la sua esperienza professionale la conoscenza della normativa GDPR. Inoltre, è formatore sulle tematiche D.Lgs 231/01 e GDPR. Trasparenza, lealtà, competenza ed etica sono probabilmente i suoi valori più importanti nel suo lavoro quotidiano lavoro. Consulente senior di Probitas e PK Consulting da più di 15 anni.

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