GDPR: la conformità in smart working

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Fronteggiare la pandemia di Covid-19 con il cosiddetto lockdown ci ha costretti a fare i conti, senza preavviso e per alcuni in maniera dolorosa, con la differenza tra i concetti di “smart working” e “remote working”.

Ciò cui si dovrebbe porre particolare attenzione tanto nello smart che nel remote working è legato ai rischi di riservatezza, disponibilità e integrità delle informazioni quando vengono gestite da remoto: rischi che aumentano in maniera considerevole se si parla di trattamento di dati personali dal momento che, essendo soggetti a specifica normativa, una loro non corretta gestione espone l’impresa a sanzioni rilevanti.

Questo tipo di approccio è fondamentale per la corretta applicazione del principio di “privacy by default and by design” sancito dall’articolo 25 del GDPR.

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Alfredo Sannoner

Alfredo Sannoner

Alfredo Sannoner è Dottore in ingegneria e calligrafo, ha una ampia competenza nei Sistemi di Gestione ed è un esperto di analisi organizzativa e di rischio secondo il decreto legislativo 231/01, nonché membro di numerosi Organismi di Vigilanza. Completa la sua esperienza professionale la conoscenza della normativa GDPR. Inoltre, è formatore sulle tematiche D.Lgs 231/01 e GDPR. Trasparenza, lealtà, competenza ed etica sono probabilmente i suoi valori più importanti nel suo lavoro quotidiano lavoro. Consulente senior di Probitas e PK Consulting da più di 15 anni.

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